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Unghie sfaldate? Ecco i rimedi più efficaci

Unghie sfaldate? Ecco i rimedi più efficaci

28 Marzo 2020

Le unghie sfaldate, deboli e frammentate vengono percepite principalmente come un problema estetico.

Tuttavia la fragilità delle unghie che colpisce in particolar modo le donne è una vera e propria patologia, conosciuta come onicoschizia lamellina, che può nascondere problemi più radicati.

Le unghie sane, infatti, solitamente rispecchiano una buona condizione di salute generale ed un alto livello di cheratina, sintomo che gli elementi di cui si compone, come lo zinco, il ferro ed il rame, sono correttamente presenti nel corpo.

Un deficit di queste sostanze, al contrario, non solo provoca unghie più sottili, con il conseguente sollevamento della loro parte più superficiale, ma dimostra una carenza fisica, in particolar modo alimentare.

La disidratazione dell’unghia, infatti, è generalmente dovuta a carenze alimentari, in particolare di vitamina A e B6. Ma non solo: le unghie sfaldate sono anche la conseguenza dell’utilizzo di smalti o prodotti cosmetici di qualità scadente che inaridiscono le unghie, esponendole allo rottura.

Come fare, quindi, per dire addio alle unghie sfaldate? Innanzitutto, prendete l’abitudine di indossare guanti nel caso entriate in contatto con sostanze aggressive e non dimenticate di utilizzate prodotti cosmetici delicati e di qualità, che non irritino le vostre mani.

Poi, chiedendo consiglio al medico o al farmacista di fiducia, completate la vostra alimentazione con integratori nutrizionali in grado di colmare le carenze legate alla dieta.

Gli integratori alimentari ricchi di aminoacidi, vitamine e minerali sono i più adatti. La loro composizione, infatti, è perfetta per regalare alle unghie il giusto apporto nutrizionale. Grazie agli integratori alimentari ridonerete in breve tempo elasticità, forza e resistenza alle unghie, correggendo tutte le fastidiose alterazioni.
Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

26 Marzo 2020

Il nostro corpo ha bisogno di tanti elementi per funzionare correttamente e tra questi gli Omega 3, che intervengono nella cura e nella prevenzione di moltissime patologie.

Questi acidi grassi polinsaturi sono definiti essenziali perché non sintetizzati dall'organismo. Per questo motivo è necessario assimilarli tramite il cibo, con una dieta equilibrata e ricca di alimenti che ne contengano come acciughe, merluzzo, salmone atlantico e tonno, ma anche sgombro, oli di pesce, noci, semi e olio di lino.

L'assunzione di Omega 3 è fondamentale. La loro carenza, infatti, può determinare la comparsa di molti disturbi tra cui l'arresto della crescita e la riduzione dei livelli di protezione e prevenzione di malattie cronico-degenerative, autoimmunitarie e infiammatorie.

L'importanza degli Omega 3

Questi elementi sono utili per la prevenzione e la cura di:

  • arteriosclerosi e malattie cardiovascolari, riducendo l'effetto trombogenico e rallentando lo sviluppo della placca aterosclerotica;
  • malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide, il morbo di Chron e la colite ulcerosa;
  • dermatiti e psoriasi;
  • infiammazioni associate alle ustioni;
  • colesterolo dannoso, abbassandone i livelli e intervenendo positivamente sulla pressione;
  • patologie legate al cervello, aiutano lo sviluppo cognitivo anche in caso di morbo di Alzheimer;
  • problemi legati alla gravidanza e allo sviluppo neonatale,
  • malattie come la depressione e i disturbi comportamentali, autismo, schizofrenia e deficit dell’attenzione (ADHD);
  • disturbi legati al metabolismo osseo;
  • patologie quali asma allergica e diabete.

Attenzione! Anche nell'apporto di Omega 3 è importante evitarne l'abuso. Se associati a farmaci anticoagulanti, per esempio, potrebbero aumentarne l’effetto. Per questo ricordatevi sempre di rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che, in caso di reintegro saprà indicarvi i prodotti e la posologia migliore.

Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

24 Marzo 2020

Digestivo, calmante, tonico e antinfiammatorio. Sono solo alcune delle proprietà benefiche dello zenzero, una spezia originaria dell'India e della Malesia, utilizzata in cucina ma anche, e soprattutto, a scopi curativi.

Conosciuto anche come Ginger, è una pianta erbacea perenne alta circa 90 cm. La sua parte medicinale è il rizoma, erroneamente chiamato radice, ricco di olio essenziale, vitamine del gruppo B, vitamina E, sali minerali, ma anche proteine, carboidrati e amminoacidi. Molte delle sue caratteristiche curative derivano dal gingerolo che è anche il responsabile del sapore piccante di questa spezia.

Le virtù della natura

Tra le proprietà medicali dello zenzero, un posto rilevante è occupato dalla sua capacità antinfiammatoria e analgesica. La sua azione è superiore anche a quella di alcuni farmaci comuni, ma con il vantaggio di non avere effetti collaterali. Per questo viene considerato uno degli antinfiammatori naturali più efficaci e potenti al mondo, con un'azione a 360° in tutto il corpo.

Molti sintomi, un solo rimedio!

Oltre a contrastare le infiammazioni alla gola, come faringite o laringite, è anche in grado di alleviare il mal di testa, ridurre i dolori articolari o muscolari e attenuare i bruciori a stomaco ed esofago. Ma non solo, lo zenzero, infatti, usato come componente di oli da massaggio, è molto utile in caso di distorsioni e dolori reumatici, perché in grado di far riassorbire il trauma.

A seconda dello scopo può essere utilizzato sotto forma di compresse, grattugiato fresco nei cibi o in decotti, infusi e tisane.

Lo zenzero, però, se preso in aggiunta ad alcune tipologie di farmaco può causare dei problemi. Per questo è sempre bene consultarsi con un esperto come il vostro farmacista soprattutto se si sta seguendo una terapia farmacologica, in caso di gravidanza o durante il periodo dell’allattamento.

Non solo igiene: le saponette sono un vero trattamento di bellezza

Non solo igiene: le saponette sono un vero trattamento di bellezza

21 Marzo 2020

La saponetta non è utile solo all’igiene quotidiana.

A seconda degli ingredienti che la compongono, infatti, può essere impiegata per efficaci trattamenti estetici.

Alleate di bellezza, in commercio esistono tantissime tipologie di saponette di svariate forme e colori, che, se usate con costanza possono rivelarsi vantaggiose per la cura della cute e dei capelli e, perché no, possono essere utilizzate anche come ottimi tonificanti.

Ecco le più interessanti saponette naturali:

  • Saponetta al Mirto e Uva Rossa

Al piacevole profumo di mirto, questa saponetta naturale è un valido rigenerante ed antiossidante. Consigliato per le pelli sensibili, questo tipo di prodotto ha anche delle proprietà toniche e rassodanti.

  • Saponetta allo zolfo

Lo zolfo ha un effetto cicatrizzante – un vero toccasana per i punti neri – ed è particolarmente indicato per trattare con efficacia i brufoli e le impurità della pelle. La saponetta allo zolfo è perfetta, inoltre, per essere utilizzata anche sul cuoio capelluto: in particolare, chi ha i capelli grassi può sfruttare la sua azione riequilibrante ed esfoliante.

  • Saponetta al burro di karitè

Un vero e proprio cosmetico naturale, la saponetta al burro di karitè garantisce un’azione emolliente sulla pelle. In grado di rigenerare e nutrire qualsiasi tipo di cute, è particolarmente adatta per le pelli secche e sensibili.

  • Sapone di Aleppo

Costituito da olio di oliva e alloro, il sapone di Aleppo è in grado di prevenire l'invecchiamento e la secchezza della pelle, grazie alle sue proprietà antiossidanti. Risolutiva per ammorbidire la pelle, questa saponetta può essere utilizzato anche come base schiumosa per una maschera facciale fai da te.

Chiedi consiglio al tuo farmacista per selezionare la saponetta più adatta per la tua bellezza.
3 soluzioni per smettere di russare

3 soluzioni per smettere di russare

19 Marzo 2020

Avete trascorso l’ennesima notte insonne accanto al partner che ha russato senza sosta?

Dite addio al cattivo riposo e decidetevi a risolvere il problema della roncopatia – il termine scientifico che indica il russare – una volta per tutte!

Ecco 3 semplici soluzioni per smettere di russare e dormire, finalmente, sonni tranquilli.

  1. Cambiare posizione

Il russamento è causato da un’ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno. Il naso e la gola si chiudono parzialmente e i tessuti vibrano, emettendo dei suoni che possono essere anche molto forti e fastidiosi.

Per favorire l’apertura delle vie respiratorie, iniziate con qualche piccolo accorgimento, come cambiare posizione – dormendo sul fianco – e sollevare un po’ il cuscino per alzare il capo rispetto al resto del corpo.

  1. Lubrificare la gola

Se il problema del russare è causato da un rilassamento dei tessuti molli della gola, che vibrano forte durante la notte, provate ad utilizzare degli appositi spray. Questi prodotti, disponibili in farmacia, sono pensati per lubrificare i tessuti e ridurre, quindi, le vibrazioni rumorose.

  1. Dilatare le narici

Se la causa che provoca il russamento è l’occlusione delle narici, provate ad agire in modo meccanico per aprire meglio le vie aeree. Come? Con dilatatori nasali e cerotti che riducono la resistenza incontrata dall’aria che entra nelle narici. Il vantaggio in più? Molti di questi prodotti sono arricchiti anche da olii essenziali e svolgono una preziosa azione balsamica.

Se volete davvero smettere di russare, chiedete consiglio al farmacista per individuare la soluzione più adatta a risolvere il problema in modo rapido ed efficace.
Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

17 Marzo 2020

Prurito in testa, bruciore agli occhi, ponfi e linfonodi ingrossati: potrebbe trattarsi di pediculosi. L’infestazione cutanea provocata dall’attacco dei pidocchi è un disturbo diffuso che può colpire grandi e piccini, specialmente in età scolare.

Come si manifestano i pidocchi?

I piccoli parassiti che vivono solo sull’uomo trovano nel cuoio capelluto, o in altre zone cutanee coperte da peli, un ambiente umido e dalla temperatura favorevole per insediarsi e depositare le uova, conosciute come lendini.

Per nutrirsi, i pidocchi pungono il cuoio capelluto dell’uomo e succhiano il sangue: un’azione che provoca prurito ed irritazione, annunciando il contagio.

Come prevenire e debellare i pidocchi

La prevenzione, come sempre, è la miglior cura.

Per ridurre il rischio di contagio da pidocchi rispettate, e fate seguire anche a vostro figlio, le comuni e corrette pratiche igieniche.

Lavare spesso le mani, evitare il prolungato contatto fisico con estranei, non scambiare oggetti personali e biancheria con altri conoscenti o compagni di classe e non ammucchiare abiti e cappotti in un unico spazio, sono buone norme spesso sufficienti ad evitare l’attacco dei parassiti.

Se, nonostante i propositi, il contagio da pidocchi fosse avvenuto, niente paura: in farmacia esistono numerosi rimedi veloci ed efficaci per debellare i parassiti.

Polveri aspergibili, spray, lozioni o shampoo con formulazioni specifiche, permettono di uccidere gli insetti e di favorire il distacco e l’eliminazione delle lendini e dei pidocchi morti dai capelli.

Un’azione urto attiva in pochi minuti, efficace senza danneggiare il cuoio capelluto.

Tosse nei bambini: ecco come riconoscerla e curarla

Tosse nei bambini: ecco come riconoscerla e curarla

14 Marzo 2020

Quando si hanno dei bambini basta un solo colpo di tosse per farci preoccupare. State tranquilli: generalmente questo sintomo rappresenta una reazione di difesa del corpo per mantenere libere le vie aeree ed eliminare qualsiasi elemento che possa ostruirle, come pollini, virus e batteri.

Questo meccanismo, però, può avvenire anche come manifestazione di patologie più gravi e, quindi, è fondamentale riconoscere i vari tipi di tosse e sapere come intervenire.

Vedemecum della tosse

In base alla causa che l’ha generata, la tosse si sviluppa in modo diverso. Vediamo insieme come.

La tosse acuta scompare entro tre settimane ed è generata dall’esposizione continua a microbi legati a due malattie:

  • la laringite, un’infezione virale la cui tosse ha il suono simile a quello del verso di una foca o di un cane. Tranquillizzate il bambino e mantenetelo in posizione seduta o eretta per favorirne la respirazione;
  • la pertosse è una malattia batterica contagiosa, che si sfoga con colpi di tosse molto vicini che possono lasciare senza fiato, provocando apnea ocianosi. Si cura solitamente tramite antibiotico.

Quando supera le otto settimane, invece, si parla di tosse cronica. Può essere causata da:

  • asma bronchiale, che si manifesta con affanno, sibili al momento dell’inspirazione e con il broncospasmo, ovvero la contrazione delle pareti bronchiali. La terapia medica consigliata è a base di aerosol;
  • tosse somatica. Nasce intorno ai sei anni come un tic nervoso dal suono simile a quello di un clacson. Fondamentale in questo caso è rassicurare il bambino tranquillizzandolo.
Per capire meglio come intervenire, rivolgetevi sempre al vostro pediatra di fiducia e al personale specializzato in farmacia che sapranno darvi tutte le indicazioni necessarie per curare i sintomi del vostro bambino.
Igiene delle mani: una buona abitudine che può salvare la vita

Igiene delle mani: una buona abitudine che può salvare la vita

12 Marzo 2020

Lavati bene le mani! Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase dai nostri genitori e, come sarà accaduto spesso, anche in questo caso avevano ragione.

Ebbene sì, lavarsi le mani non è solo una fissa dei più attenti all'igiene o un consiglio di poco conto. Questo semplicissimo gesto può addirittura salvarci la vita, soprattutto quando si parla di mani che operano sul nostro corpo.

Secondo una stima dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 3,2 milioni di pazienti nell'Unione Europea, si ammalano a causa di infezioni contratte durante la permanenza in ospedale, infezioni che, con un'igiene più accurata, si dimezzerebbero. Cosi facendo si andrebbero a salvare, potenzialmente, 8 milioni di persone ricoverate nel mondo.

Acqua, sapone e tanta pazienza

Se pensate che acqua e sapone siano sufficienti, però, vi sbagliate. Vediamo insieme come comportarsi per una corretta igiene delle mani.

Per prima cosa, per un lavaggio efficace, si devono strofinare per circa 40 - 60 secondi sia il palmo che il dorso della mano, con acqua e detergente. Questa abitudine non deve limitarsi ai momenti prima dei pasti o dopo essere stati in bagno, ma dovrebbe avvenire frequentemente durante l'intera giornata.

Per esempio, è importante lavarsi le mani dopo aver toccato il proprio cellulare, perché questo è un ricettacolo di batteri. In più, nei luoghi pubblici, è fondamentale utilizzare qualche piccolo accorgimento, come chiudere il rubinetto con una salviettina per evitare di "contaminarle" nuovamente.

Per una corretta igiene e per conoscere i prodotti migliori che rispettino il ph della vostra pelle, potete rivolgervi al vostro farmacista, che saprà darvi tutti i consigli di cui necessitate.

Collirio: ecco le tipologie principali

Collirio: ecco le tipologie principali

10 Marzo 2020

Possono dare sollievo agli occhi stanchi, idratare le pupille secche o curare patologie oftalmiche, come cataratta o congiuntivite: i colliri sono medicinali, sia da banco che acquistabili dietro prescrizione medica, in grado di favorire il benessere dell’occhio.

Quanti ne esistono in commercio? Le varianti di collirio disponibili in farmacia sono davvero numerose e utili a risolvere disturbi di diversa natura.

Ecco una veloce guida per comprendere come vengono classificati i colliri.

  1. Colliri per occhi secchi

Sono formulati con sostanze umettanti per dare sollievo agli occhi affaticati e inariditi, donando la giusta idratazione e ripristinando il corretto livello di umidità oculare. Utili per lenire la secchezza causata da fattori esterni come vento, smog o eccessiva esposizione a schermi elettronici, i colliri per occhi secchi lubrificano e, talvolta, stimolano le ghiandole lacrimali per aiutare la naturale produzione di lacrime.

  1. Colliri antistaminici

Aiutano a lenire prurito, fotofobia, rossore e lacrimazione oculare dovuti all’azione di agenti allergici, specialmente stagionali. Spesso disponibili come farmaci per automedicazione, ottenibili quindi senza ricetta medica, i colliri antistaminici svolgono un’azione anti congestionante ed agiscono anche come medicinale profilattico, per prevenire l’insorgenza dell’allergia stessa.

  1. Colliri antinfiammatori

In caso di infezioni critiche o fenomeni flogistici di elevata intensità, quando i farmaci più delicati non hanno mostrato un’apprezzabile efficacia, è possibile ricorrere a colliri arricchiti con principi attivi steroidei. Da utilizzare sempre sotto controllo medico, questi medicinali vanno impiegati per un breve e limitato periodo di tempo, per non correre il rischio di effetti indesiderati anche gravi.

  1. Colliri antibiotici

Sono formulati per combattere le principali infezioni batteriche che colpiscono l’occhio come, nella maggior parte dei casi, la congiuntivite. Disponibili dietro prescrizione medica, i colliri antibiotici vanno utilizzati sempre sotto controllo specialistico, per verificare la reazione dell’occhio e scongiurare fenomeni allergici.

  1. Colliri per curare il glaucoma

Esistono colliri formulati per ridurre la formazione di umore acqueo e curare l’alterazione della pressione intraoculare tipica del glaucoma: una patologia importante, che rappresenta una delle principali cause di cecità.

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